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Avifauna Nella zona palustre nidificano 17 specie per un totale di 233/300
coppie. |
MammiferiLa presenza dei mammiferi nella Riserva è fortemente condizionata dalla ristrettezza dell'area protetta, dalla massiccia presenza di strade e centri abitati e, non meno importante, dalla mancanza di un vero e proprio bosco. Questi fattori condizionano pesantemente la possibilità di vita per tutti i mammiferi di medie e grandi dimensioni. Restano i cosiddetti "micromammiferi", termine col quale si indica genericamente piccoli mammiferi appartenenti agli ordini di Insettivori (es. toporagni), Roditori (Topolino delle risaie) e Chirotteri (pipistrelli). La loro presenza è stata indagata negli anni 1992-1993 dalle guardie ecologiche della Provincia di Brescia, con la supervisione degli esperti del Centro Studi Naturalistici Bresciani. La presenza di questi piccoli animali in Torbiera si è rivelata modesta tranne che per il Surmolotto o Ratto delle chiaviche. Questo dato è piuttosto preoccupante perchè la specie in questione è molto invadente ed aggressiva nei confronti di tutte le altre specie di micromammiferi. Dalla ricerca è emerso che la maggior parte dei piccoli mammiferi è concentrata nelle piccolissime zone a bosco e nelle aree agricole nelle zone B e C della Riserva, oltre che nei fossi e nei campi della campagna limitrofa. In totale sono state trovate 3 specie di Insettivori: Toporagno comune, Crocidura minore e Crocidura ventre bianco; 5 Roditori: Topo selvatico, Arvicola di Savi, Moscardino, Topolino delle risaie e Arvicola terrestre. La presenza di queste ultime due specie è particolarmente significativa, dato che si tratta di animali strettamente legati alle zone umide. Il Topolino delle risaie è una specie tipica del canneto, che poi si è adattata a vivere anche nelle colture cerealicole. È il più piccolo roditore europeo e misura circa 5 cm per il corpo, mentre altri 5 cm sono costituiti dalla coda, prensile, con la quale è in grado di arrampicarsi agilmente sui fili d'erba. Il Topolino delle risaie costruisce il suo nido proprio fra i ciuffi di erbe palustri, a poche decine di centimetri da terra, dove alleva da 4 a 6 piccoli per volta. |
Vegetazione
Nelle acque basse
e presso le rive (se sono digradanti), la formazione tipica e più
diffusa è quella di canna palustre, talvolta preceduta da cortine
con tife, giunchi di palude, cannucce. Sugli argini interni resistono elementi di sicuro effetto paesaggistico (butomus, sagittaria, felce di palude).Sopravvivono alcuni lembi di praterie igrofile, con cyperus longus, che erano l'aspetto originario delle Lame. Sono diffusi elementi di bosco igrofilo (salici, pioppi, ontani, fragole). |