Per prenotare una visita guidata premere QUI


L'ingresso all'area è libero fino ad un numero massimo di 5 persone.
Per gruppi più numerosi, è necessario richiedere l'autorizzazione telefonando al numero 030/9823141 presso il Consorzio Torbiere del Sebino, che ha sede in Via Europa, 5 - c/o Municipio, 25050 Provaglio d'Iseo.

E-mail: info@torbiere.it.

Ai gruppi (che dovranno versare una quota di 55€ per gruppi fino a 25 componenti sul C/C postale n. 13594254) verrà assegnata una Guida del Consorzio.

Per le visite guidate al Monastero di S. Pietro in Lamosa è possibile contattare l'Associazione Amici del Monastero al numero 030/983504

Come si arriva

In auto: dall'autostrada A4 Milano-Brescia uscendo al casello di Ospitaletto e seguendo la tangenziale per Iseo, si esce a Camignone.
Si prosegue lungo la vecchia strada per Iseo fino al paese di Provaglio. Appena fuori del paese si trova sulla sinistra il Monastero di S. Pietro in Lamosa, attuale base di partenza per le visite guidate.
L'accesso al futuro centro visite sarà di fronte al campo sportivo di Iseo, che unisce Iseo a Clusane. Nel Paese di Cortefranca vi è un altro accesso alla Torbiera presso la frazione di Timoline.

In treno: da Brescia, utilizzando la linea ferroviaria locale Brescia-Edolo e scendendo alla stazione di Provaglio d'Iseo - Timoline.

Percorsi pedonali

Monastero di S. Pietro in Lamosa E' in progetto un nuovo percorso pedonale, nella zona Nord, di cui è già stata effettuata la tabellatura in Riserva. Questo percorso collegherà quello attuale, che inizia al Monastero di S. Pietro in Lamosa (Comune di Provaglio) con il centro visite, situato nel Comune di Iseo.
Il percorso qui illustrato è quello classico, attualmente in uso. Si tratta di un percorso circolare con partenza ed arrivo presso il Monastero S. Pietro in Lamosa oppure, per chi arriva in treno, presso la stazione di Provaglio. Lunghezza complessiva : 4 Km circa Tempo di percorrenza: 2 - 3 ore.
Partendo dal Monastero, che merita senz'altro una visita accurata, si scende per la strada sterrata che si trova tra la bellissima chiesa e la statale per Iseo e, traversato un ponticello di legno che passa sotto il ponte della ferrovia, si passa lungo il bordo di un campo coltivato al termine del quale si raggiunge nuovamente la strada. Da qui, tramite un sentierino aperto tra la vegetazione che serve per isolare la Riserva dal rumore del traffico, è possibile scorgere dall'alto i primi specchi d'acqua. Al termine di questo sentiero si giunge all'ingresso della Riserva e seguendo i camminamenti e i ponticelli che la attraversano, si arriva nei pressi di un vivaio dove, con l'aiuto della segnaletica, si torna al Monastero costeggiando dapprima alcune vasche dove è consentita la pesca, poi alcuni campi coltivati ed infine un'altra zona con camminamenti di legno sospesi sull'acqua.
Equipaggiamento Scarponcini o stivali di gomma nei periodi piovosi, binocolo, guide naturalistiche.
E' necessario tenere presente l'eventualità di trovare fango lungo i sentieri. In estate è consigliabile portare dell'acqua da bere.
Panoramica delle Torbiere
Cigni a spasso per le Torbiere

Condizioni organizzative

Il tipo di fruizione didattica e culturale che viene proposto, non può ovviamente scaturire da visite frettolose e superficiali; come tutte le iniziative che intendono produrre effetti educativi, la visita va inserita in una programmazione organica, con chiare finalità e adeguata documentazione.

A tale riguardo, è particolarmente utile che:

  • l'insegnante, nel prenotare la visita (per iscritto o per telefono al fax n'030.9823141), precisi gli aspetti che più interessano, in funzione degli obiettivi didattici che la giustificano, anche per consentire alle Guide di offrire un servizio corrispondente alle specifiche esigenze;
  • per fini analoghi, venga compilato, terminata la visita, il questionario finale, da inviare al C.E.D.A. (v. indirizzo nella sezione Collegamenti) con osservazioni sui risultati conseguiti e con eventuali proposte;
  • si sia acquisita una preventiva documentazione di base sul sito; l'area compresa nella "tavoletta" topografica I.G.M. al 25.000 IV-NO del foglio 47, e possono essere utilmente consultati:
    - la nuova rivista della Regione "Parchi e riserve";
    - il cd-rom Regionale sulle Aree protette;
    - l'opuscolo dei CEDA sulla lettura dei territorio;
    - la guida Grafo "Iseo e le Torbiere";
    - altre opere più approfondite e specifiche su Torbiere e Monastero, da reperire in biblioteca.

Sul piano logistico, si richiama l'attenzione sulla dotazione strumentale e sull'attrezzatura utile al conseguimento degli obiettivi della visita (binocoli, bussola, macchina fotografica, biro e notes, ecc.).
Si raccomanda la cura per l'abbigliamento, evitando colori sgargianti e indossando scarpe adatte (se è piovuto di recente, meglio gli stivali), e soprattutto l'attenzione al comportamento dei ragazzi, evitando rumori e grida.

Nella Riserva è vietata ogni forma di disturbo della fauna e di danno alla vegetazione, introdurre animali, gettare immondizie, abbandonare i percorsi segnalati; il prelievo di piccoli campioni di elementi naturali (provette di acqua, foglie, bustine di terreno, ecc.) è consentito se autorizzato.

A fini sia didattici che di sicurezza, si invita vivamente inoltre a raggruppare non più di 10 alunni per ogni accompagnatore, anche in presenza di una sola Guida.